Apple rimuove l'app di stato russa Max da App Store

04.06.2026 2
Apple rimuove l'app di stato russa Max da App Store

Apple ha rimosso dall'App Store il servizio di messaggistica statale russo Max, bloccando i nuovi download per milioni di utenti iPhone senza fornire alcuna spiegazione pubblica. L'applicazione, sviluppata da VK e fortemente promossa dal Cremlino come alternativa sovrana alle piattaforme di messaggistica occidentali, è scomparsa dal marketplace di Apple il 3 giugno 2026, intorno alle ore 21:00 di Mosca.

Cos'è Max e perché è importante

Max è una super-app lanciata da VK nella primavera del 2025. Modellata sulla falsariga della cinese WeChat, racchiude in un'unica piattaforma messaggistica, social networking, identità digitale, pagamenti, servizi bancari e servizi governativi. Le autorità russe hanno promosso l'app in modo aggressivo come sostituto interno delle alternative straniere: da settembre 2025, Max è preinstallata su ogni nuovo smartphone venduto in Russia. La sua ascesa ha subìto un'accelerazione nel febbraio 2026, quando le autorità russe hanno bloccato WhatsApp per la maggior parte degli utenti, lasciando Max come opzione ufficialmente approvata per centinaia di milioni di persone.

La rimozione è il secondo colpo sferrato da Apple contro le app legate a VK negli ultimi mesi. All'inizio di aprile 2026, l'azienda di Cupertino aveva rimosso Telega — un'altra applicazione di messaggistica collegata a VK — a seguito di analoghe preoccupazioni sulle pratiche di sicurezza. La scomparsa di Max lascia ora gli utenti iPhone russi impossibilitati a installare nuove copie o ad aggiornare le installazioni esistenti tramite l'App Store.

Nessuna spiegazione da parte di Apple

Apple non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche e non ha risposto alle richieste di commento da parte della stampa al momento della pubblicazione. L'azienda non ha fornito alcuna motivazione per la rimozione, lasciando sia gli utenti russi che VK privi di spiegazioni ufficiali sulla decisione.

VK ha confermato il blocco e ha consigliato agli utenti di aprire l'app manualmente per verificare la presenza di messaggi, poiché sui dispositivi iOS sono state disabilitate anche le notifiche push per chiamate e messaggi. L'azienda ha dichiarato di stare "cercando chiarimenti da Apple per risolvere tempestivamente il problema". In un altro sviluppo, il ministro russo per lo Sviluppo Digitale, Maksut Shadayev, ha accusato pubblicamente Apple di limitare l'accesso a oltre 20 milioni di utenti iPhone russi senza alcuna spiegazione, definendo la mossa ingiustificata.

Impatto per gli utenti: Le versioni di Max precedentemente installate continuano a funzionare, ma i proprietari di iPhone non possono più ricevere notifiche push per messaggi o chiamate in arrivo. Gli utenti Android possono installare l'app tramite file APK direttamente dal sito web di VK. Gli utenti iPhone non dispongono di alcuna soluzione equivalente — l'ecosistema chiuso di Apple impedisce il sideloading in Russia, lasciando gli utenti iOS dipendenti da un eventuale reinserimento nell'App Store.

I timori di Spyware hanno preceduto la mossa

La rimozione avviene in un contesto di crescenti prove tecniche sulle capacità di sorveglianza di Max. Ricercatori di sicurezza indipendenti che hanno analizzato il codice sorgente di Max hanno documentato più di una dozzina di meccanismi nascosti integrati all'interno dell'applicazione:

  • Registrazione remota del microfono: L'app contiene funzionalità che consentono l'acquisizione audio senza alcuna azione esplicita da parte dell'utente.
  • Esfiltrazione della rubrica: I dati dei contatti dell'utente vengono inviati a server esterni.
  • Rilevamento VPN: L'app identifica attivamente quando un utente sta instradando il traffico attraverso una VPN.
  • Cancellazione silenziosa dei messaggi: I messaggi possono essere eliminati dal dispositivo di un utente senza che questo ne sia a conoscenza o fornisca il consenso.

Alla fine di aprile 2026, Cloudflare ha contrassegnato il dominio di Max come spyware dannoso in base alle falle di sicurezza rilevate. La segnalazione è stata revocata il 1° maggio a seguito delle lamentele di VK, la quale ha attribuito l'avviso a una "errata lettura degli header delle richieste inviate a comuni servizi di web analytics". I ricercatori di sicurezza hanno contestato tale spiegazione, evidenziando l'ampiezza delle funzionalità documentate come prova di una progettazione deliberata e non di anomalie accidentali negli header.

Pressioni politiche sullo sfondo

La rimozione segue anche una campagna pubblica di Yulia Navalnaya che, nel febbraio 2026, aveva espressamente esortato Apple e Google a rimuovere Max dalle proprie piattaforme, definendola uno strumento di censura e sorveglianza. Sebbene non vi siano conferme che tale campagna abbia influenzato direttamente la decisione di Apple, la tempistica coincide con un periodo di forte controllo internazionale sulle applicazioni collegate allo Stato russo.

L'FSB, il servizio di sicurezza federale russo, ha accusato le reti di distribuzione dei contenuti (CDN) occidentali, tra cui Cloudflare e Fastly, di agevolare la sorveglianza da parte dell'intelligence straniera — un'accusa che rispecchia, specularmente, le preoccupazioni sollevate sull'infrastruttura tecnica stessa di Max.

Cosa succede ora agli utenti iPhone russi

Per i cittadini russi che hanno già installato Max, le funzionalità quotidiane rimangono per ora intatte. Tuttavia, il blocco delle notifiche compromette pesantemente l'usabilità: gli utenti devono aprire manualmente l'app per verificare la presenza di nuove attività, vanificando lo scopo principale di una piattaforma di messaggistica. VK ha suggerito agli utenti Android di scaricare l'app direttamente in formato APK dal proprio sito web. Gli utenti iPhone, invece, non hanno opzioni simili: il rigido ecosistema di Apple impedisce il sideloading in Russia, lasciando di fatto gli utenti iOS esclusi da nuove installazioni senza alcuna via alternativa.

L'episodio evidenzia lo stato sempre più frammentato dell'infrastruttura digitale russa. Con WhatsApp bloccato e Telegram che opera in una zona d'ombra legale, le autorità russe hanno investito un enorme capitale politico in Max come fulcro della loro strategia di internet sovrana. La sua estromissione dalla seconda piattaforma di distribuzione di app al mondo rappresenta un duro colpo, a prescindere dal fatto che Apple abbia agito per motivi di sicurezza, pressioni normative o per una combinazione di entrambi i fattori.

Per le decine di milioni di russi che utilizzano un iPhone e che ora si trovano in una sorta di isolamento comunicativo, il divario tra le piattaforme imposte dallo Stato e gli strumenti di comunicazione liberamente accessibili non è mai stato così profondo. Gli strumenti indipendenti per aggirare le restrizioni di rete continuano a registrare una domanda record all'interno della Russia, mentre lo spazio digitale si restringe ulteriormente.

In sintesi: La silenziosa rimozione di Max dall'App Store da parte di Apple, in assenza di spiegazioni pubbliche, testimonia la crescente preoccupazione internazionale per la super-app legata allo Stato russo — la quale, secondo esperti indipendenti, è stata progettata implementando la sorveglianza come una funzionalità nativa e non come un difetto di programmazione.
Tag: privacy cybersecurity surveillance russia apple security censorship internet freedom

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